Richiesta per la concessione di sostegno finanziario a organizzazioni della formazione continua per gli anni 2017-2020

Richiesta per la concessione di sostegno finanziario a organizzazioni della formazione continua per gli anni 2017-2020

Integrazioni della documentazione del 31.08.2016 sulla base del colloquio con SEFRI del 04.11.2016.Tema: persone con disabilità e loro accesso alla formazione continua

Basi legali

Ai sensi dell’art. 8 della Costituzione federale relativo al diritto di uguaglianza, nessuno può essere discriminato “...in particolare a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche …

La legge prevede provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili”.

La Legge federale sui disabili (LDis, art. 1.2) si applica anche in relazione alla formazione e alla formazione continua: “La LDis mira ad abbattere gli ostacoli che i disabili incontrano in alcuni settori determinanti per la loro integrazione... “.

Secondo la (nuova) Legge sulla formazione continua (art. 8), inoltre, Confederazione e Cantoni nell’ambito delle loro reciproche competenze in materia, “si adoperano affinché la formazione continua ...tenga conto delle particolari esigenze dei disabili”.

Infine, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), ratificata dalla Svizzera il 15.04.2014, nell’art. 24.5 sancisce quanto segue: “Gli Stati parte assicureranno che le persone con disabilità possano avere accesso all'insegnamento superiore generale, alla formazione professionale, all'insegnamento per adulti e alla formazione continua lungo tutto l'arco della vita senza discriminazioni e su base di uguaglianza con gli altri. A questo scopo, gli Stati parte assicureranno che sia fornito un accomodamento adeguato alle persone con disabilità”.

Accesso Aggravato

Ci sono diverse ragioni per cui persone con disabilità hanno un accesso aggravato alla formazione:

  1. la difficoltà può essere dovuta a condizioni esterne: i corsi hanno luogo in luoghi e spazi difficilmente raggiungibili o fruibili per disabili;
  2. i docenti / gli offerenti i corsi non dispongono di conoscenze sufficienti sulle modalità di organizzare corsi, per fare in modo che possano parteciparvi con successo sia persone senza, sia persone con disabilità;
  3. mancano offerte pubblicamente accessibili che indichino esplicitamente che tali corsi sono accessibili anche a persone con disabilità.

Prestazioni attese da parte di organizzazioni della formazione continuaIn via di principio, dalle organizzazioni della formazione continua ci si aspetta prestazioni sotto un triplice aspetto; tali offerte dovrebbero:

  • a) informare pubblicamente su temi della formazione continua e adottare misure per la sensibilizzazione per l’offerta di corsi lungo l’arco di tutta la vita;
  • b) prestazioni di coordinamento che rafforzano il sistema della formazione continua e la offrano a livello di reti;
  • c) misure che assicurano la qualità e lo sviluppo della formazione continua per realizzare interessi di prevalente portata pubblica.

Il catalogo delle prestazioni qui previsto sul tema “Persone con disabilità e loro accesso alla formazione continua” tiene conto dei tre aspetti su indicati.

Cosa intende conseguire Travail.Suisse Formation (TSF) con le sue prestazioni? 

In via di principio, si tratta di garantire a persone disabili un più facile accesso alla formazione continua pubblica. In una prima fase, ci si rivolge soprattutto a persone che hanno problemi di vista. Gli offerenti di formazione (continua) dovrebbero essere informati sulle misure da adottare, affinché i loro corsi siano fruibili con successo sia da persone con disabilità visiva, sia da persone normodotate. Tale acquisizione dovrebbe motivarli a strutturare e offrire concrete offerte di formazione continua.

Fase 1: elaborazione delle basi In una prima fase si tratta di elaborare le basi su questo tema; in particolare, i seguenti elementi:

  • elaborare le basi di una formazione continua inclusiva;
  • documentare le difficoltà che incontrano persone con disabilità di vista nell’accesso alla formazione continua – raccogliere esperienze da parte di tali utenti / offerte da parte di offerenti corsi di formazione;
  • descrivere modelli best-practice;
  • elaborazione di un catalogo di criteri (in lingua ital. / ted./ fra.) per dare informazioni sulle misure da adottare da parte degli offerenti corsi di formazione continua, al fine di rendere possibile che disabili (vista) possano parteciparvi con successo. Discussione di tale catalogo con il gruppo di accompagnamento.

Risultato: un ampio rapporto di base che costituisca il riferimento per il lavoro da svolgere nelle seguenti fasi 2-3.

 

Inoltre, sempre nell’ambito della prima fase, occorre promuovere una rete di organizzazioni le quali —  grazie al loro know how e alle loro esperienze — siano in grado di collaborare a risolvere il lavoro di cui sopra; tra l’altro:

  • la Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista (der Schweizerische Blinden- und Sehbehindertenverband SBV) ha già assicurato la propria partecipazione
  • Inclusion Handicap, l’associazione mantello delle organizzazioni dei ciechi
  • offerenti di corsi di formazione continua, in particolare grandi operatori quali Migros Scuola Club, Università popolari (per adulti) ecc.
  • Gestori di corsi che hanno già esperienza con i ciechi: Schweizerische Caritasaktion der Blinden, Schweizerischer Blindenbund, Schweizerischer Blinden- und Sehbehindertenverband, eventualmente le Università
  • Rappresentanti di Confederazione e Cantoni CDPE che, in base alla legge sulla formazione continua, sono chiamati ad attivarsi mediante la formazione continua da loro regolamentata e sostenuta al fine di: “…tener conto delle particolari esigenze dei disabili “.

Tutte queste organizzazioni sono da visitare personalmente per convincerle della validità del progetto e per indurle a collaborare attivamente.

Risultato: la promozione di una rete di organizzazioni disposte a impegnarsi sul tema.

L’elaborazione di base dovrebbe essere accompagnata, già a partire dalla prima fase  — nella misura del possibile e dell’opportuno — da un parallelo lavoro di pianificazione di interventi sull’opinione pubblica; in particolare:

  • annualmente, almeno quattro articoli nel servizio media di Travail.Suisse
  • la costruzione di una homepage sul tema, senza barriere d’accesso
  • lavoro di informazione sui media sociali
  • il contatto con operatori di media scelti che già si occupano di problematiche sui disabili

Risultato: grazie a questo lavoro, viene costituita la base per il successivo intervento (fase 3).

 

Fase 2: esecuzione di progetti pilota  

Con l’ausilio di un paio di progetti pilota, il catalogo dei criteri dovrebbe essere valutato in ordine all’utilità e applicabilità; occorre tra l’altro:

  • convincere un operatore della formazione continua a organizzare e offrire almeno un corso in applicazione dei criteri indicati nel catalogo;
  • formare i responsabili dei corsi stessi;
  • valutare i corsi congiuntamente alle persone coinvolte.

Risultato: l’ottenimento di un catalogo corretto / integrato per le organizzazioni della formazione continua, in cui possano partecipare con successo sia persone senza handicap, sia disabili (vista).

 

Fase 3: implementazione e sensibilizzazione

Nella terza fase si tratta di applicare i risultati del rapporto di base; tra l’altro:

  • un convegno nazionale sul tema in cui presentare e discutere i risultati del rapporto di base;
  • workshop nelle diverse regioni linguistiche sul tema, in cui accertare come applicare nella prassi quotidiana i risultati del rapporto di base (nelle rispettive regioni linguistiche);
  • la costruzione di piattaforme regionali linguistiche tra operatori della formazione e organizzazioni di non vedenti, per la creazione di offerte pubbliche di formazione continua in cui possano partecipare anche persone con handicap di vista;
  • lavoro rispetto all’opinione pubblica via Travail.Suisse Formation e coinvolgimento di canali dei partner di rete, dei media sociali e di operatori di media scelti che già si occupano di problematiche relative ai cechi;
  • organizzazione di una conferenza stampa sul tema.

Risultato: il conseguimento di un’offerta sostenibile di corsi pubblici in cui possano partecipare con successo (anche) persone con handicap di vista.

 

Fase 4: valutazione

Nella quarta fase, occorre eseguire una valutazione soprattutto sui seguenti elementi:

  • input (dati sulle risorse investite nel progetto);
  • output (dati sulle prestazioni concrete che il progetto sortisce);
  • outcome (dati sulle variazioni ottenute rispetto ai gruppi di riferimento).

In misura minore, ma non meno interessante, dovrebbero essere date informazioni sul possibile impatto del progetto (dati sull’impatto sociale e relative modifiche comportamentali).

Risultato: disponibilità di una significativa valutazione su importanti informazioni per ulteriori progetti analoghi, sul medesimo tema.

 

Fase 5: applicazione delle acquisizioni su un nuovo gruppo di persone con disabilità   

A conclusione di questo primo progetto, occorre porsi la domanda per quale gruppo di utenti strutturare e offrire progetti analoghi.

Comments are closed.
Accessibility