1. Premessa
La presente Carta dei principi andragogici definisce l’orientamento andragogico e metodologico di Travail.Suisse Formation (TSF) e dei suoi enti membri.
Essa traduce i valori istituzionali in pratiche didattiche concrete, garantendo coerenza tra:
- missione dell’ente
- progettazione formativa
- conduzione della formazione
- valutazione degli apprendimenti
La Carta costituisce parte integrante del Sistema di Gestione della Qualità ed è allineata agli standard eduQua 2021.
2. Valori di riferimento
L’azione formativa si fonda sui seguenti valori:
- Centralità della persona: ogni individuo è considerato nella sua globalità, unicità e nel proprio percorso di vita
- Relazione: basata su rispetto, ascolto, trasparenza e fiducia
- Responsabilità: consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze
- Rispetto e inclusione: valorizzazione delle differenze e assenza di pregiudizi
- Disponibilità e sensibilità: attenzione ai bisogni espliciti e impliciti
- Reciprocità e condivisione: apprendimento come processo sociale
- Complessità: riconoscimento della realtà come sistema articolato
- Dignità e riconoscimento: valorizzazione della persona nel suo essere e agire
- Sicurezza e benessere: promozione di ambienti di apprendimento sicuri
L’ente si impegna inoltre a promuovere i valori di solidarietà e giustizia sociale.
3. Principi andragogici
L’approccio formativo si fonda sull’andragogia, che considera l’adulto come soggetto attivo, autonomo e portatore di esperienza.
In particolare:
- l’apprendimento parte dall’esperienza dei partecipanti
- è orientato alla vita reale e ai contesti professionali
- mira allo sviluppo dell’autonomia
- è guidato dalla motivazione e dal bisogno di apprendere
L’azione formativa si ispira ai principali modelli teorici dell’apprendimento adulto, tra cui:
- il modello andragogico di Knowles
- l’apprendimento esperienziale (ciclo esperienza–riflessione–concettualizzazione–applicazione)
4. Orientamento al trasferimento (transfer)
La formazione è orientata allo sviluppo di competenze trasferibili.
L’apprendimento:
- è contestualizzato
- è applicabile alla vita quotidiana e professionale
- favorisce l’autonomia e la capacità di agire
Le attività didattiche sono progettate per garantire il collegamento tra aula e contesto reale.
5. Apprendimento per competenze
La formazione è orientata allo sviluppo di competenze, intese come integrazione di:
- conoscenze
- abilità
- atteggiamenti
Gli obiettivi formativi:
- sono definiti in modo chiaro e osservabile
- sono coerenti con i livelli tassonomici
- guidano la scelta delle attività e della valutazione
6. Ruolo del formatore
Il formatore svolge un ruolo centrale come:
- facilitatore dell’apprendimento
- guida del processo formativo
- accompagnatore nello sviluppo delle competenze
In particolare:
- promuove la partecipazione attiva
- adatta metodi e contenuti ai bisogni del gruppo
- crea un ambiente inclusivo e sicuro
- favorisce riflessione critica e apprendimento collaborativo
7. Approccio metodologico
L’approccio didattico è attivo, partecipativo e orientato all’azione.
Si basa su:
- learning by doing
- apprendimento esperienziale
- problem solving
- apprendimento collaborativo
Le strategie didattiche sono selezionate in funzione:
- degli obiettivi
- dei bisogni dei partecipanti
- del contesto formativo
8. Struttura dell’apprendimento
Le attività formative seguono una struttura coerente:
- Attivazione → valorizzazione delle esperienze
- Sviluppo → costruzione dei contenuti
- Applicazione → esercitazioni e trasferimento
- Sintesi → consolidamento e riflessione
Questa sequenza garantisce un apprendimento significativo e duraturo
9. Progettazione didattica
La progettazione si basa su:
- analisi dei bisogni
- definizione di obiettivi osservabili
- coerenza tra obiettivi, attività e valutazione
- adattamento al gruppo
Il piano lezione rappresenta lo strumento centrale per garantire qualità e coerenza
10. Valutazione degli apprendimenti
La valutazione è continua, formativa e orientata al miglioramento.
Comprende:
- osservazione dei progressi
- feedback regolari
- momenti di autovalutazione
Ha lo scopo di:
- sostenere l’apprendimento
- monitorare il raggiungimento degli obiettivi
- favorire la consapevolezza del partecipante
11. Inclusione e differenziazione
La formazione è progettata per rispondere alla diversità dei partecipanti:
- livelli linguistici e cognitivi
- esperienze pregresse
- bisogni individuali
Le attività sono adattate per garantire accessibilità, equità e partecipazione attiva.
12. Qualità e miglioramento continuo
L’azione formativa si inserisce nel Sistema di Gestione della Qualità.
Il miglioramento continuo è garantito attraverso:
- feedback dei partecipanti
- osservazioni in aula
- intervisioni tra pari
- monitoraggio degli esiti
Il formatore contribuisce attivamente a questo processo