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Giovane informatica in grado di lavorare pur con disabilità della vista

Giovane informatica in grado di lavorare pur con disabilità della vista

Immagine: Informatica al lavoro.


Per persone cieche o ipovedenti non è agevole trovare un posto sul libero mercato del lavoro. Vivien Stadler ce l’ha fatta e ora vuole continuare a formarsi.

Di primo acchito la notevole disabilità della vista di Vivien Stadler si nota appena. La 22enne si muove con disinvoltura, senza strumenti d’ausilio nell’edificio del Kunsthaus di Zurigo. Tuttavia, basta uno sguardo sul suo schermo per capire quanto siano deboli i suoi occhi: le lettere, ad esempio, sono grandi fino a due centimetri. E quando la giovane Stadler deve leggere un testo su carta lo deve ingrandire con la camera dello smartphone.

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Ecco come lavorano le persone cieche o ipovedenti in ufficio

Ecco come lavorano le persone cieche o ipovedenti in ufficio

Immagine - Lo Screenreader


La digitalizzazione ha ampliato in modo considerevole il raggio di lavoro delle persone cieche e ipovedenti. Infatti, se prima erano professionalmente condizionate, oggigiorno invece – grazie ai supporti tecnici – sono in grado di svolgere tante attività, ad esempio, possono lavorare in ufficio.

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La disabilità della vista rende più difficile la ricerca del lavoro

La disabilità della vista rende più difficile la ricerca del lavoro

Immagine - Strada nel bosco



Seppure con grandi sforzi, un giovane con disabilità della vista è riuscito a portare a termine l’apprendistato commerciale. Tuttavia, non gli sarà facile trovare un posto di lavoro.

Luca Galanti è scoraggiato; ha già inviato 130 candidature dall’estate passata. «Finora però non ho ricevuto che risposte negative», lamenta il giovane 25enne. A quanto pare,

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Garantire la formazione continua nonostante i problemi di vista

Garantire la formazione continua nonostante i problemi di vista

Immagine - Braille



Per il successo professionale, la formazione continua è di cruciale importanza. Tuttavia, sovente le offerte di formazione non sono del tutto adatte per ciechi e ipovedenti. In occasione di un recente workshop, un ampio gruppo di lavoro ha discusso la problematica su come migliorare l’accesso alla formazione continua anche alle persone portatrici di handicap[1].

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Ipovedenti: attivi grazie agli strumenti digitali

Ipovedenti: attivi grazie agli strumenti digitali

Immagine - Tablet e telefonino



Quando la vista si indebolisce, le tecnologie digitali possono contribuire a migliorare la partecipazione alla vita sociale in modo determinante. Ad esempio, nei corsi le persone ipovedenti imparano a utilizzare lo smartphone in modo ottimale. Nell’ambito della realizzazione del proprio progetto «Migliorare l’accesso all’offerta pubblica di formazione continua per le persone cieche e ipovedenti», Travail.Suisse Formation ha visitato la ‘Apfelschule’ per osservare da vicino, in classe, persone con difficoltà visive all’atto dell’apprendimento[1].

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Via le barriere da Internet

Via le barriere da Internet

Immagine - Tablet e telefonino



Le tecnologie digitali sono in grado di fornire prezioso supporto a favore di persone con disabilità – a condizione però che siano liberamente accessibili, senza ostacoli. Il necessario know-how viene messo a disposizione di tutti dall’Organizzazione[1].

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Richiesta per la concessione di sostegno finanziario a organizzazioni della formazione continua per gli anni 2017-2020

Richiesta per la concessione di sostegno finanziario a organizzazioni della formazione continua per gli anni 2017-2020

Immagine - Penna stilografica


Integrazioni della documentazione del 31.08.2016 sulla base del colloquio con SEFRI del 04.11.2016.Tema: persone con disabilità e loro accesso alla formazione continua.

Basi legali

Ai sensi dell’art. 8 della Costituzione federale relativo al diritto di uguaglianza, nessuno può essere discriminato “…in particolare a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche …

La legge prevede provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili”.


Il nuovo sito web di Travail.Suisse Formation

Il nuovo sito web di Travail.Suisse Formation

Immagine - Tablet e telefonino


Migliorare l’accesso alla formazione continua per le persone con disabilità

Il 1° gennaio 2017 è entrata in vigore la legge sulla formazione continua (LFCo), la quale dà la possibilità al Segretariato di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) di concludere degli accordi di prestazione con le organizzazioni attive nel campo della formazione continua (art.12 LFCo). La legge ha lo scopo di rafforzare l’informazione, il coordinamento e lo sviluppo in materia di formazione continua (art. 1 OFCo). Il SEFRI ha sottoscritto un accordo di questo genere con Travail.Suisse Formation TSF. L’attenzione è stata posta sull’ «accesso alla formazione continua per le persone disabili».

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Migliorare l’accesso alla formazione continua per le persone con disabilità

Migliorare l’accesso alla formazione continua per le persone con disabilità

Immagine - Strada nel bosco



Il 1° gennaio 2017 è entrata in vigore la legge sulla formazione continua (LFCo), la quale dà la possibilità al Segretariato di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) di concludere degli accordi di prestazione con le organizzazioni attive nel campo della formazione continua (art.12 LFCo).

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Su Travail.Suisse Formation

Su Travail.Suisse Formation

Immagine - Montagne della Svizzera


Migliorare l’accesso alla formazione continua per le persone con disabilità

Il primo gennaio 2017 è entrata in vigore la legge sulla formazione continua (LFCo), la quale dà la pos-sibilità al Segretariato di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) di concludere degli accordi di prestazione con le organizzazioni attive nel campo della formazione continua (art.12 LFCo). La legge ha lo scopo di rafforzare l’informazione, il coordinamento e lo sviluppo in materia di formazione continua (art. 1 OFCo). Il SEFRI ha sottoscritto un accordo di questo genere con Travail.Suisse Formation TSF. L’attenzione è stata posta sull’ «accesso alla formazione conti-nua per le persone disabili».

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